Cazzeggi Letterari
giovedì 31 marzo 2016
giovedì 5 gennaio 2012
A TALE BY CALVINO AT CALVINO PRIZE FOR UNPUBLISHED TALES
Ebbene sì, ho passato la giornata di ieri a giocare al self-publishing.
L'antefatto:
1) Lo scorso Natale - come i miei venticinque lettori sanno - ricevetti in dono il Kindle E Reader in offerta su AMAZON.IT
2) Da un po' di tempo seguivo il dibattito in corso su LinkedIn tra iscritti al gruppo "Books and Writers":
Discussion: What's the best way for writers to promote themselves?
dove si fa un gran parlare di self-publishing come di un nuovo eccitante gioco sociale.
Per esempio una certa Rosanne Dingli osservava:
"Publishing has never been easier - but it has really always been the easy part of being an author. The hardest challenge any of us faces is getting people to read what we have written. Whether it was the agents or publishers of the old model, or readers directly now, it has never been easy to get ANYONE to read what you write. The resistance is built-in to the whole notion of writing for a public. One must massage the audience to generate a DESIRE, a flicker of desire to read even a tiny bit of what you write."
(Grosso modo: "Pubblicare non è mai stato così facile, anche se da sempre costituisce la parte facile dell'essere scrittori. La sfida più dura che ognuno di noi deve affrontare è convincere gli altri a leggere quello che abbiamo scritto. Che si tratti degli agenti letterari o degli editori del vecchio modello, o direttamente dei lettori oggi, non è mai stato facile indurre qualcuno a leggere ciò che scrivi. La resistenza è insita nel concetto stesso di scrivere per un pubblico. Bisogna massaggiare il pubblico per ingenerargli la voglia, un barlume di voglia di leggere almeno un pezzettino di ciò che hai scritto.")
3) Nel mio vecchio pc giacevano da anni traduzioni in inglese di miei racconti d'annata per ragazzi e giovani adulti...
CONCLUSIONE
Ho trascorso la giornata di ieri a caricare su Amazon Kindle Direct Publishing (KDP) una loro raccolta. Per titolo ho scelto quello stesso del racconto con cui da giovane entrai in finale al Premio Calvino (vedi il post di ieri): "Un racconto di Calvino al Premio Calvino", peraltro leggibile qui:
http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002448.html#002448
Ed ecco il risultato:
http://www.amazon.it/CALVINO-PRIZE-UNPUBLISHED-TALES-ebook/dp/B006TC8EJM/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1325801363&sr=8-1
A TALE BY CALVINO AT CALVINO PRIZE FOR UNPUBLISHED TALES (AND OTHER TALES)
Autore: Lucio Angelini
"http://www.amazon.com/CALVINO-PRIZE-UNPUBLISHED-TALES-ebook/dp/B006TC8EJM/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1325693888&sr=8-1
Per adesso l'ho caricato solo in versione Kindle (= per E Reader), ma la prossima volta che mi annoio giuro che affronto senz'altro anche quella cartacea. Non c'è nemmeno la seccatura di dover supplicare alcun brutto stronzo editore.
Certo, come ha ben evidenziato Rosanne, resta la parte dura della sfida: convincere qualcuno a leggere ciò che hai scritto:-)
E qui mi torna in mente quanto - spinto dal mio immarcescibile spirito di provocazione - scrissi su it.cultura.libri nei miei anni di praticantato elettronico, opportunamente trincerato dietro il nick BUZZURRO AZZURRO:
"Ciao, amanti della narrativa. Vi confesso che, da piccolo, leggevo anch'io romanzi e racconti d'ogni sorta. Poi, un giorno, decisi di smettere. Mi pareva indelicato entrare in mondi altrui (= condensati da altri), o, nei casi peggiori, ingurgitare i vomiti altrui, pieni dei grumi del dolore altrui. Non mi andava più di seguire vicende fasulle introdotte da frasi quali ‘La marchesa uscì alle cinque’ e simili. Insomma optai per la saggistica e per i quotidiani. Posso farvi una domanda? Voi perché continuate a leggere romanzi?”
Le reazioni? Be', magari ve le copio-incollo domani.
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